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Terzo Anno [ 2 ore ]Fino alla metà del '600 1. L'Europa del basso-medioevo: poteri di diritto e poteri di fatto: il rapporto città campagna e l'organizzazione del territorio. 1.1 Le istituzioni che organizzano il territorio: impero, monarchie, città, feudalità. 1.2 La chiesa: accentramento; teocrazia; potere temporale. 1.3 Le trasformazioni dell'impero, dei regni, degli ambienti urbani. I conflitti. Il fallimento della teocrazia. 2. L'avanzamento e l'arresto delle frontiere interne e esterne della Europa. 2.1 Le spinte demografiche e produttive; la ricerca di nuove terre. Verso una nuova articolazione della società: ambiente urbano e rurale. 2.2 Contatti, guerre, scambi: mondo latino, mondo germanico, mondo slavo; il Mediterraneo e l'Italia; Bisanzio; l'Islam; l'Asia mongolica. 2.3 Crisi del XIV secolo: flessione demografica, mutamenti della produzione e dei mercati, tensioni economiche e contrasti sociali. 3. Dall'unitarietà del mondo medioevale alla molteplicità del mondo moderno. 3.1 Il processo di differenziazione degli ambiti ecclesiastico e laico; il diritto canonico, il diritto romano, le consuetudini. Il ruolo del laico nel mondo. Nuove forme di religiosità. Ordini mendicanti. Movimenti ereticali. 3.2 Il processo di differenziazione culturale: la cultura cortese e urbana; le università. La distinzione progressiva fra Dio, uomo, natura. Dalla "rinascita" del XII secolo all'umanesimo, ai rinascimenti. Gli strumenti della comunicazione culturale. 3.3 La crisi dell'universalismo politico: nuove dottrine politiche e concetto d'impero; dall'impero "universale" all'impero "dinastico". La crisi del centralismo ecclesiastico: le teorie conciliariste. 4. La formazione dell'Europa degli stati. 4.1 Stati nazionali e stati regionali. La centralizzazione e il controllo del territorio: burocrazia, fisco, esercito e guerre. 4.2 L'impero asburgico. L'Europa orientale, la vicenda di Bisanzio e l'impero ottomano. 4.3 Guerre di egemonia. Pace come aspirazione morale e paci come strumenti di nuovi equilibri. 5. Conquista di nuove terre, ridefinizione di identità, mutamento di equilibri in Europa. 5.1 Popolazione e risorse. Relazione uomo-natura-tecnica. 5.2 Il controllo dell'oceano Indiano. L'Africa, le Indie, le Americhe. Esploratori, conquistatori, missionari, mercanti. Imperi coloniali. 5.3 Differenze e riconoscimento dell'altro. 5.4 Nuove risorse e nuove gerarchie economiche e territoriali: Atlantico, Mediterraneo e mare del Nord. 6. Il tempo delle trasformazioni: religione, cultura, mentalità. 6.1 Le riforme religiose: protagonisti, sviluppi, guerre, differenziazioni, nuovi assetti. 6.2 L'autonomia della politica. Stati e chiese. Gli strumenti del controllo sociale. 6.3 Individualismo e razionalismo: rivoluzione scientifica, nuove culture. La civiltà barocca. Quarto Anno [ 2 ore ]Dalla metà del '600 alla fine del '800 1. Governati e governanti fra partecipazione e concentrazione del potere. Lotte politico-sociali, dottrine politiche, configurazioni istituzionali. Quadro europeo e modelli regionali. 1.1 Dai ceti di antico regime alle nuove classi emergenti. La doppia rivoluzione inglese e il parlamentarismo. I sussulti di metà seicento. Repubblica e autogoverno: il caso olandese. Poteri centralizzati e resistenze civili: il "laboratorio" francese. 1.2 Prodromi della teoria liberale: la rappresentanza politica e la divisione dei poteri. Nascita dell'opinione pubblica. La riorganizzazione amministrativa. 1.3 Statualità emergenti, periferie dell'Europa e nuovo equilibrio europeo. 2. La trasformazione sociale. Popolazione, economia, società e territorio fra "crisi generale" e "nuove frontiere. 2.1 Esplosione demografica, produzione agricola e nuovi rapporti sociali nelle campagne. 2.2 Dal lavoro agricolo all'organizzazione manifatturiera: approvvigionamenti, tecniche d'uso, macchine. Avvio della rivoluzione industriale. 2.3 Energie, risorse, ambiente. 3. Il problema della rivoluzione come paradigma del cambiamento. Dall'età barocca alla stagione delle riforme. Europa e America a confronto. 3.1 Rivoluzione culturale: illuminismo, diffusione di nuovi modelli comportamentali. Razionalismo, individualismo, utilitarismo, cosmopolitismo. 3.2 Critica della tradizione e progettualità delle riforme. Dispotismo illuminato. 3.3 La scelta rivoluzionaria: Stati Uniti d'America e Francia. 3.4 La rivoluzione francese in Europa. 4. Nazione e popolo. Prospettive sociopolitiche e culturali nell'epoca del liberalismo classico.Borghesie alla prova. 4.1 Cultura romantica, ideali socialisti ed umanitari, pensiero liberale, cattolicesimo e liberalismo. Mete e conquiste costituzionali. 4.2 Dalla rivoluzione francese ai risorgimenti nazionali. 4.3 Il quarantotto. 5. Processi di integrazione nazionale e costruzioni sovranazionali. 5.1 Questioni politiche e istituzionali nella formazione dello Stato unitario in Italia. 5.2 Il processo di unificazione tedesca: monarchia, esercito, classi sociali e formazione del mercato nazionale. 5.3 Espansione della "frontiera" e guerra civile americana. 5.4 L'articolarsi del quadro europeo e gli imperi plurinazionali. 6. L'economia mondiale e la rottura dell'equilibrio europeo. 6.1 La grande depressione: crisi agraria, migrazioni - emigrazioni. 6.2 Protezionismo, militarismo e stato interventista. I caratteri della seconda rivoluzione industriale. 6.3 Internazionalismo socialista: la Comune. 6.4 Imperialismo e colonialismi. Dall'egemonia bismarkiana alla crisi dell'equilibrio europeo. Quinto Anno [2 ore]Il '900 1. Le forme della società di massa. 1.1 L'andamento demografico. 1.2 Mobilità e questioni sociali: borghesie, classi operaie, gruppi marginali. Il movimento operaio e lo sviluppo dei sindacati. Il socialismo ed il pensiero sociale cattolico. La questione femminile. 1.3 L'organizzazione dei sistemi politici: parlamenti, partiti e riforme elettorali. Comportamenti collettivi, formazione del consenso: scuola, opinione pubblica, legislazione sociale. I movimenti nazionalisti. La crisi di fine secolo in Italia e i caratteri dell'età giolittiana. 1.4 La crisi del positivismo e la ridefinizione dei paradigmi della scienza. Nuove tendenze culturali. 2. La dissoluzione dell'ordine europeo. 2.1 I segni precursori dell'instabilità: competizioni interstatali e imperialismi, conflitti regionali, ideologie nazionaliste. 2.2 La prima guerra mondiale. 2.3 Le due rivoluzioni russe e il comunismo di guerra. I movimenti di massa in Europa e il fallimento della rivoluzione in occidente. La crisi dello Stato liberale in Italia. 2.4 I trattati di pace e la nuova mappa geopolitica mondiale. I movimenti di liberazione nel Terzo mondo e il nodo del Medio Oriente. Le relazioni internazionali e la Società delle Nazioni. 2.5 La fabbrica del consenso: la radio, il cinema e i nuovi modelli della vita privata. 3. Dalla guerra alla guerra. Strategie e tentativi di controllo della crisi. 3.1 Scenari e attori internazionali della crisi. La frammentazione del mercato mondiale. 3.2 L'emergenza totalitaria: lo stato fascista in Italia, l'ascesa del nazismo in Germania, la diffusione dei regimi autoritari in Asia e in America latina. 3.3 La sfida dell'Unione Sovietica e il socialismo in un paese solo; l'industrializzazione forzata e le basi sociali dello stalinismo; il partito-Stato e il mosaico delle nazionalità. 3.4 Crisi economica e risposte delle democrazie occidentali: gli Stati Uniti e il New Deal, le politiche economiche keynesiane in Francia, Gran Bretagna e nei paesi scandinavi. 3.5 L'insicurezza collettiva e l'erosione della pace: i fronti popolari e la guerra civile spagnola. L'espansionismo hitleriano, il riarmo e il fallimento delle diplomazie. 3.6 La seconda guerra mondiale come conflitto totale. Le conseguenze politiche ed economiche. 4. Il mondo bipolare. 4.1 L'ordine delle superpotenze: la conferenza di Yalta e la divisione del pianeta in sfere d'influenza; gli accordi di Bretton Woods e il sistema economico internazionale; la nascita dell'ONU. La fine della "grande alleanza" e la guerra fredda. Il potere atomico e l'equilibrio del terrore. 4.2 I due blocchi tra competizione e distensione: gli USA e la "nuova frontiera" kennedyana; il processo di unificazione europea; la destalinizzazione in URSS; le democrazie popolari dell'est. 4.3 L'Italia repubblicana: istituzioni, sviluppo economico, lotta politica, squilibri sociali. 4.4 L'esplosione della periferia: inflazione demografica e decolonizzazione del Terzo Mondo; India e Cina, due decolonizzazione del terzo Mondo; India e Cina, due rivoluzioni a confronto; la crisi del sud-est asiatico; questione palestinese e conflitti arabo-israeliani; l'emancipazione dell'Africa; dipendenza economica e dittature militari in America latina. 4.5 La Chiesa cattolica e la "svolta" del Concilio vaticano II. 4.6 Il sessantotto. 5. Verso il nuovo ordine mondiale. 5.1 Le trasformazioni dell'economia e la società post-industriale. Lo squilibrio Nord/Sud e i limiti dello sviluppo. Movimenti demografici e migrazioni internazionali. 5.2 Il sociale ridefinito: soggettività emergenti, movimenti collettivi e istituzioni diffuse; il microsistema della famiglia. Le patologie sociali. Il governo della società complessa. 5.3 Rivoluzione informatica e tecnologica; la diffusione planetaria dei mass media, il confronto tra culture. Scienza e nuovi problemi. 5.4 La "rivoluzione" del 1989: crollo di sistemi, imperialismi e localismi. 5.5 La geopolitica ridefinita: spinte nazionalistiche e identità nazionali. Comunità sovranazionali. Fondamentalismi, nuove emarginazioni. Uso delle risorse e redistribuzione della ricchezza. |








