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Istituto Tecnico Industriale
DON LUIGI ORIONE

FANO


Istituto Tecnico Industriale Don Luigi Orione Fano: Sabato 30 gennaio 2010 presso il Santuario Don Bosco è stata festeggiata la solennità dedicata a San Giovanni Bosco, educatore dei giovani ed esempio di santità. Hanno partecipato tutti gli allievi delle Scuole Don Orione di Fano. Nel Santuario i giovani hanno animato la Santa Messa che è stata celebrata da Don Paolo Monelli. Il profondo legame tra Don Bosco e Don Orione, rispettivamente maestro e alunno è stato trasmesso da quest’ultimo nella Sua opera educativa che trova in Fano una profonda tradizione educativa tra le due famiglie religiose. Gli alunni poi hanno organizzato presso il Teatro “Masetti” dell’Istituto uno spettacolo che ha elogiato lo spirito dell’uomo verso quella felicità alla quale tutta l’umanità aspira. Nella giornata della domenica 31 gennaio la celebrazione eucaristica è stata presiduta dal Don Giancarlo Manieri – direttore del bollettino salesiano in rappresentanza della Congregazione di Don Bosco. Don Giancarlo dirige il famoso periodico di informazione con una tiratura di oltre 3 milioni di copie, recapitato in oltre 130 paesi del mondo e tradotto in 11 lingue. La giornata di domenica si è conclusa con un lauto buffet nella sala da pranzo dell’Istituto.

Sistemi ed Automazione industriale PDF Stampa E-mail


Terzo Anno [ 6 (3) ore ]


  • Circuiti elettrici e magnetici: grandezze elettriche, magnetiche e loro misura; componenti; leggi fondamentali.
  • Analisi sperimentale dei circuiti in c.c. al variare del carico.
  • Analisi sperimentale dei circuiti in c.a. monofase e trifase al variare dei parametri del carico; potenza attiva reattiva ed apparente.
  • Analisi sperimentale dei circuiti al variare della frequenza. Forme d'onda. Filtri passivi.
  • Strumentazione analogica: cenni alle caratteristiche di funzionamento degli strumenti; criteri di inserzione e di utilizzo.
  • Semiconduttori e loro applicazioni.
  • Circuiti raddrizzatori.
  • Amplificatori operazionali e loro specifico uso in automazione.
  • Sistemi di numerazione: decimale, ottale, esadecimale e binario.
  • Principi di algebra booleana: operatori logici e tabelle di verità. Teoremi fondamentali.
  • Concetto di Informazione: organizzazione e codifica. Sistemi di codifica: ASCII, BCD, EBCD.
  • Circuiti digitali: metodi di minimizzazione con la mappa di Karnaugh.
  • Circuiti combinatori fondamentali: semisommatore, sommatore, decoder e multiplexer.
  • Sviluppo di schemi logici combinatori elementari in laboratorio.
  • Circuiti digitali sequenziali: memoria; flip-flop; SR, D, T e JK; registri di scorrimento e contatori.
  • L'hardware del calcolatore: schema funzionale a blocchi. Periferiche, dispositivi di ingresso e uscita.
  • Software di base e sistemi operativi: funzione del sistema operativo e principali comandi del S.O. in uso presso il laboratorio informatico.
  • Concetto di algoritmo. Rappresentazione degli algoritmi in diagrammi di flusso.
  • Pseudocodifica. Algoritmi fondamentali.
  • Linguaggi di programmazione: ad alto e a basso livello. Compilatori e interpreti.
  • Programmazione in linguaggio strutturato. Struttura dei dati: variabili semplici e strutturate, tipi standard, tipi definiti dall'utente, tipi records, tipi puntatore, code, liste ed alberi binari.
  • Istruzioni di assegnazione. Istruzioni di ingresso e uscita dei dati. Istruzioni di controllo: condizionali, di iterazione, scelte multiple. Trattamento dei files: sequenziali e ad accesso casuale.
  • Cenni all'uso di software applicativo: fogli elettronici, data bases, word processors.

Quarto Anno [ 4 (3) ore ]


  • Macchine elettriche: principi generali di funzionamento; dati di targa, caratteristiche e parametri di funzionamento, criteri di scelta.
  • Trattamento dei segnali: amplificazione; applicazioni degli amplificatori operazionali negli amplificatori e nei generatori di funzione; cenni a principio e funzione della reazione.
  • Amplificazione di potenza.
  • Alimentatori in c.c. e c.a.; stabilizzazione;
  • Cenni sui gruppi di stabilizzazione; di continuità; di conversione.
  • Dispositivi logici: componentistica logica, esempi applicativi.
  • Conversione A/D, D/A: problematiche generali di interfacciamento.
  • Strumentazione digitale: analisi delle caratteristiche di funzionamento e specifiche di utilizzo.
  • Principi di teoria dei sistemi.
  • Introduzione ai sistemi.
  • Processi.
  • Modelli: analogie tra sistemi elettrici, meccanici e fluidici.
  • Cenni alla teoria degli automi.
  • Oleodinamica e pneumatica.
  • Simbologia unificata UNI per impianti pneumatici e oleodinamici.
  • Produzione e distribuzione dell'aria compressa.
  • Componentistica circuitale e di utilizzo.
  • Logiche di comando e componentistica logica.
  • Progettazione e realizzazione di circuiti con logica pneumatica booleana in laboratorio.
  • Componentistica elettropneumatica.
  • Progettazione e realizzazione di semplici circuiti con logica elettropneumatica.
  • Pompe e accumulatori oleodinamici.
  • Centraline oleodinamiche.
  • Componentistica oleodinamica.
  • Trasmissioni oleodinamiche.
  • Lettura e interpretazione di schemi oleopneumatici. Progettazione in laboratorio di circuiti oleodinamici, pneumatici o elettropneumatici.

Quinto Anno [ 4 (3) ore ]


Sistemi di controllo e regolazione: generalità, componentistica: sensori, trasduttori e attuatori in genere.
Automazione di sistemi discreti mediante PLC:

  • caratterizzazione dei PLC, schema funzionale a blocchi. Campi di applicazione dei PLC.
  • programmazione dei PLC: booleano e ladder. Realizzazione di sistemi automatici mediante PLC e a tecnologia mista (pneumatica ecc.).

Automazione dei processi continui e servosistemi:

  • sistemi di comando, regolazione e controllo: sistemi ad anello aperto, ad anello chiuso, criteri di stabilità; sistemi di regolazione (P, PI, PID);
  • oleodinamica proporzionale: componentistica e applicazioni;
  • cenni all'utilizzo dei PLC nei controlli analogici.

Robotica:

  • l'automazione di un processo produttivo: dall'acquisizione delle tecniche CAM all'introduzione della robotizzazione;
  • architettura funzionale di un robot;
  • classificazione dei robot;
  • tipologie costruttive dei robot: parte meccanica: basamento, bracci, organi di presa, gradi di libertà; parte elettronica: hardware e interfacciamento; organi di visione;
  • elementi fondamentali di programmazione dei robot: basi matematiche: cenni alla teoria delle matrici di trasformazioni omogenee;
  • linguaggi e tipi di programmazione.

Automazione integrata:

  • l'automazione di fabbrica: il CIM e l'FMS;
  • gli standard di scambio informazioni: generalità su protocolli di scambio informazioni (es. MAP).